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December 1, 2012

Un dolce weekend

Alleggeriamo in questo inizio mese un po' il blog, visto che ultimamente i post che ho pubblicato sono stati un po' troppo seri.

Questi ultimi quattro giorni, anche per distrarmi e rilassarmi un po', sono stati all'insegna della preparazione di due tipi di dolci, complice anche il tempo brutto e un principio d'inverno che finalmente si sente alle porte. Stamattina ho anche cambiato la trapunta e il plaid con il caldo piumone.

La prima preparazione è una vecchia conoscenza, i muffin, ma sono così comodi in mono-porzione che finisco per farli spesso. Cerco però di cambiare i gusti, quanto meno, e quelli di questa volta sono al cioccolato e cannella, abbondante e profumata.

i pirottini, che hanno avuto parecchio successo, si chiamano "tulip" e li ho comprati in rete.

La seconda preparazione è stata, invece, una novità per me perché non mi ci ero mai cimentata e la sperimentazione è per fortuna riuscita. Non che fosse particolarmente difficile ma le cose nuove mettono sempre un po' di agitazione!



La torta è una sbrisolona con ripieno di crema pasticcera e le briciole croccanti insieme alla morbidezza della crema creano un piacevole contrasto in bocca. Eccola qui:



Un po' di coccole ogni tanto ci vogliono!!




October 23, 2011

Un fine settimana casualmente americano a Roma

E' cominciato venerdì pomeriggio, uscendo dal lavoro e andando in libreria, dopo aver ricevuto una mail dalla bella e vecchia libreria Croce di uno sconto del 25% su tutti i libri per la sua prossima chiusura (ahimé!).

Gironzolando tra gli scaffali e i tavoli la mia attenzione è stata catturata da libri tutti riguardanti l'America e New York, e così mi sono portata a casa un libro della Taschen su Hopper, il bel libro di Sempé sulle copertine del New Yorker da lui disegnate, e un libro di narrativa di Adam Gopnik, guarda caso anche lui scrittore sul New Yorker.





La sera, poi, sono andata a seguire al Palazzo delle Esposizioni di Via Nazionale, un bel documentario sul New York Times (in lingua originale con sottotitoli) e sullo stato della stampa dopo l'avvento di Internet: "Page one: a year inside the New York Times", nell'ambito di un'iniziativa curata dal settimanale Internazionale per il festival del giornalismo tenuto recentemente a Ferrara.
 
Oggi, infine, in occasione di un piccolo rinfresco che farò domani in redazione per festeggiare la mia assunzione avvenuta a maggio (poi sono cominciati i turni per le ferie e non ho più avuto il tempo per organizzare la cosa), ho pensato bene di inaugurare delle teglie in silicone per mini muffin sbizzarrendomi nella preparazione di questi dolcetti in vari gusti: con farina di castagne, mela e cannella, ai mirtilli, con gocce di cioccolato...

A fine giornata, pubblicherò le foto di quello che sarà uscito fuori. Stay tuned!

Eccomi qui. Come promesso, queste sono le foto delle mie fatiche pomeridiane ai fornelli (i link portano alle ricette che ho seguito):



e infine, tanto per coronare il fine settimana americano, muffin ai mirtilli


February 24, 2011

Gulasch!

Roma, 24 febbraio, una temperatura che oscilla tra 1 e 8 gradi. Dopo che la scorsa settimana la primavera si era affacciata prepotente e prematura, facendo esplodere i fiori di mimosa e sbocciare i primi timidi fiorellini sugli alberi spogli, ecco tornare il freddo (beh, insomma, freddo per gli standard romani ecco, non quello vero!), una tramontana come non si vedeva e sentiva da tempo e che mi ha subito ringalluzzito.

Cosa preparare per cena in una bella serata invernale come questa? Proviamo con il gulasch! L'ho sempre mangiato e apprezzato nei ristoranti ma questa volta ho voluto provare a prepararlo a casa. La ricetta, come al solito, l'ho presa da internet, sul sito di GialloZafferano e le dosi sono per 4 persone, io ovviamente ho fatto un po' a occhio dimezzando tutto. Non vi riporto la ricetta qui, la potete tranquillamente leggere cliccando sul link.

Mentre sto scrivendo queste poche righe, in attesa che finisca di cuocersi, un profumo di cucina mitteleuropea si sta spandendo per tutta casa...


Ecco come si presenta a cottura ultimata. L'aspetto è invitante e il profumo anche. Non resta che assaggiarlo.


 
Buon appetito a tutti!

January 23, 2011

Mousse di tonno in bicchierini di pasta phyllo

In attesa di completare la mia lista dei dodici blog, ieri sera mi sono cimentata in una ricetta che ho trovato qui:
http://ricette.giallozafferano.it/Barchette-croccanti-con-mousse-di-tonno.html

Qualche giorno fa, ho trovato al supermercato la pasta phyllo (o fillo) che, leggendo spesso blog culinari, mi aveva incuriosito. Così l'ho comprata non sapendo ancora bene come utilizzarla. Poi ho fatto alcune ricerche su internet e tra le tante ricette ho scelto questa, abbastanza semplice, tanto per prendere confidenza con questa pasta così versatile e scenografica e molto meno grassa della pasta sfoglia.





Questo è il risultato, l'ho un po' cambiata rispetto all'originale utilizzando il formaggio Philadelphia al posto di panna e ricotta e aggiungendoci anche una bella patata lessa schiacciata (le uova in cima sono di quaglia e le ho usate solo per decorazione) però me ne è avanzata ancora parecchia di pasta e non è detto che non la utilizzi per altri esperimenti!





February 14, 2010

Freddo, polenta e spuntature di maiale

Ultimamente ho fatto due acquisti importanti per la mia cucina: una pentola a pressione della Lagostina, che non avevo, e una bella padella  in ghisa d'alluminio, con fondo spesso, e antiaderente della casa tedesca Woll, che sostituisce la mia vecchia e ormai malridotta padella durata una decina d'anni.




Per poterle provare, oggi ho cucinato la polenta in pentola a pressione e le spuntature in padella. Sono stata molto soddisfatta del risultato, inoltre era la prima volta che mi cimentavo con la polenta e devo dire che, vista la comodità del tempo ridotto della metà rispetto alla preparazione tradizionale, non è stata affatto male. E poi, un paiolo di rame io non ce l'ho e nemmeno la sufficiente forza nelle braccia per continuare a girarla quando comincia a indurirsi... eh sì, perché nonostante io abiti a Roma, la polenta che conosco è quella dura del Nord Italia che si taglia con il filo, visto che mio padre ha origini friulane e che la preparazione della polenta è stata insegnata da mia nonna paterna a mia madre... Comunque, posso dire che l'esperimento è riuscito e con il freddo di questi giorni è stato proprio il piatto giusto!!





INGREDIENTI

per la polenta (per due persone, raddoppiare le dosi se per quattro)

250 gr di farina di mais bramata
750 ml di acqua
sale grosso

Portare a bollore l'acqua nella pentola a pressione senza coperchio, quando è calda aggiungere il sale e lasciare sciogliere. Appena riprende il bollore, versare la farina a pioggia e mescolare con una frusta o con un cucchiaio di legno per non far formare grumi. Quando riprende a bollire, chiudere la pentola ermeticamente facendo attenzione agli schizzi di polenta. Lasciare inizialmente la fiamma vivace, e appena la valvola comincia a fischiare mettere la fiamma al minimo e lasciar cuocere per 15-20 minuti al massimo. Poi spegnere il fuoco e lasciar sfiatare la pentola, aprire e versare su una spianatoia. Il fondo di cottura resterà leggermente bruciacchiato e attaccato, ma se si mette subito un po' d'acqua calda e si lascia in ammollo, dopo mangiato i resti della polenta nella pentola si eliminano senza problemi con una spugnetta leggermente abrasiva.

per le spuntature:

una cipolla
una costa di sedano
una carota
7-8 spuntature di maiale
olio extravergine d'oliva
vino bianco
pomodoro
sale

Tritare cipolla, sedano e carota e soffriggerli nell'olio, aggiungerci le spuntature e farle rosolare per un po', spruzzare con il vino bianco e dopo averlo fatto evaporare, versare il pomodoro. Cuocere per circa 3/4 d'ora, quando la carne si stacca dall'osso è pronto.

Un Valpolicella superiore ha accompagnato il pasto.

February 10, 2010

Il broccolo romanesco


Sabato, al mercato sotto casa, ho trovato finalmente un bel broccolo romanesco piccolino al punto giusto e di un bel verde brillante. Non volevo declinarlo come al solito a minestra, anche se mi piace molto, ma volevo trovare un modo di cucinarlo non troppo elaborato e che mi permettesse di portarlo in ufficio per pranzo. Ho scorso un po' di ricette e alla fine ho scelto questa:

SFORMATINI DI BROCCOLO:

la ricetta è per 4 persone, il mio broccolo era più piccolo e ho fatto un po' a occhio.

800 gr di broccoli
2 uova
50 gr di parmigiano grattugiato
50 gr di pecorino grattugiato
noce moscata
sale
burro e pangrattato / olio extravergine d'oliva


Lavare il broccolo e tagliare le cimette, eliminando il torsolo. Scottarle in acqua bollente salata per 5 minuti. Poi passarle al mixer. Sbattere le uova e poi aggiungere i formaggi, la noce moscata e aggiustare di sale, mischiare la purea di broccoli e versare tutto negli stampini di alluminio imburrati e foderati di pangrattato (io ho messo solo un goccino d'olio in ogni stampino senza il pangrattato).

Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 30 minuti.




P.S.: Che Michelangelo si sia ispirato a un broccolo romanesco per disegnare Piazza del Campidoglio a Roma? ;)

January 21, 2010

Brick ripieni

I brick sono pasta sfoglia sottilissima usata nella cucina tunisina e nordafricana. Vengono venduti in buste da una decina di fogli pronti per l'uso e possono essere sia fritti che cotti al forno. La pasta è neutra, quindi  viene usata sia per piatti salati che per i dolci. Quando è crudo, il foglio di pasta brick, se conservato bene (chiuso e al fresco), è molto resistente e permette di piegarlo in più parti creando fagottini e calzoni di diverse forme. Una volta cotta la pasta diventa molto croccante e friabile e può essere un modo differente per proporre piatti o alimenti un po' noiosi, come tonno, prezzemolo tritato e patate lesse schiacciate, polpette di carne (che invece di impanarle si possono avvolgere nel brick e poi friggerle o passarle al forno - come ho fatto io) e tutto ciò che ci può venire in mente.

A Roma questa pasta si trova nei negozi Castroni, sparsi un po' in tutta la città oppure da Palombi a Testaccio (piazza Testaccio, 38), fornitissima drogheria con prodotti multietnici, farine di tutti i tipi e spezie. Nel resto della penisola in negozi di alimentari nordafricani si dovrebbe trovare (a Torino - copio da il Cavoletto - in tutti i negozietti etnici di San Salvario e Porta Palazzo).





Questa sono io. Nel buco di cucina che vedete, del monolocale in affitto a Roma qualcosa, ogni tanto, riesco a tirar fuori!!


January 10, 2010

Un po' latkes, un po' rösti...

Ieri sera non avevo nessuna idea su cosa fare per cena e allora mi sono fatta ispirare da alcuni blog di cucina che seguo, in particolare dal sito del cavoletto, che ultimamente sto saccheggiando per idee e consigli, dove ho subito copiato questa ricetta. Non la trascrivo perché è davvero semplice e poi vi lascio il piacere (per chi non conoscesse il sito) di perdervi tra le ricette di Sigrid...
Questo post l'ho intitolato un "po' e un po'" perché ne ho fatte una parte solo con le patate (rösti) e un'altra anche con la cipolla (latkes). Si servono con panna acida o con composta di mele.
Ecco il risultato:



December 25, 2009

La vigilia di Natale


Ieri, per la vigilia ho voluto provare un piatto nuovo (svedese, ovviamente ;)) che mi stuzzicava da un po' di tempo e precisamente da quando al mercatino svedese avevo comprato due scatolette di acciughe ABBA (che si trovano anche alla Bottega svedese di IKEA, per chi volesse provare) e preso una ricetta che si chiama "La tentazione di Jansson" (Jansson frestelse).
Quale momento migliore per provarla se non il giorno della vigilia di Natale quando si mangia pesce? Così, ho portato tutti gli ingredienti da mia madre e mi sono messa a preparare. Questo e quello che è uscito fuori prima che venisse letteralmente spazzolato.


Il mio fan più appassionato è stato mio nipote di sei anni che è saltato sulla sedia esclamando: "Buonissimo!" e se lo è ripreso ben due volte (un bell'omaggio alla zia, no?).

Ecco la ricetta:
Ingredienti per 4 persone

6-8 patate
2 cipolle (io ho usato quelle rosse, più dolci)
2-3 cucchiai di burro
1-2 scatolette di filetti di ansjovis (quelle Abba di Ikea, perché sono marinate in modo diverso dalle nostre)
250-300 ml di panna fresca liquida da cucina

Pelate le patate e tagliatele a bastoncini sottili (potete usare una grattugia per tagliare la verdura alla julienne). Affettate le cipolle e fatele saltare un po' in parte del burro. Scolate i filetti di ansjovis e tagliateli a pezzetti (conservate a parte un po' del sugo). In una pirofila imburrata mettete a strati le patate, la cipolla e i pezzetti di alici (patate sul fondo e in cima); aggiungete metà della panna, un po' della marinata di pesce che avevate conservato e guarnite il tutto con fiocchi di burro.
Cuocete per circa 20' in forno a 200°, aggiungete il resto della panna e fate cuocere per un'altra mezz'ora, finché le patate siano ben cotte. Servito tiepido o a temperatura ambiente permette di assaporarlo meglio.

Buon Natale!

October 18, 2009

Primi muffin di stagione...

...dopo la pausa estiva e con ricetta alla mano perché non mi ricordavo più niente...

Li ho sfornati una mezz'oretta fa e hanno inondato casa del loro profumo fragrante. Questa volta li ho fatti con gocce di cioccolata e una spolveratina di cacao e cannella appena usciti dal forno!

June 21, 2009

Risotto ai mirtilli

Finisce con questo piatto il mio exploit culinario del week end... La ricetta l'ho presa dal sito http://www.giallozafferano.it/ e anche questa volta sono molto soddisfatta del risultato. La ricetta è molto semplice, si procede come per un normale risotto, solo che i mirtilli danno un tocco fantasioso e raffinato al piatto. Come suggerito dal sito, ho usato il vino Lagrein, del Trentino Alto Adige, sia per cucinare che per gustare il piatto e devo dire che si sposa perfettamente: si esaltano a vicenda! Che dire... provate!

June 20, 2009

Spirali di sfoglia allo speck

Questo fine settimana mi ha fatto tornare voglia di provare nuove ricette. Queste spirali di sfoglia le ho trovate curiosando nella rete e capitando per caso sul sito di Camomilla che è ricchissimo di buoni spunti e dove troverete anche la ricetta: http://fiordifrolla.blogspot.com/2009/03/spirali-di-sfoglia-allo-speck.html. La ricetta è stata ripresa a sua volta da Sale e pepe.

Devo dire che sono di effetto e per una cena tra amici offrendoli come antipasto fanno un figurone. Purtroppo la scheda di memoria della mia fotocamera ha fatto i capricci e le foto che avevo scattato prima di cena non sono venute. Questo è quello che è rimasto dei numerosi 'grissinoni' che ero riuscita a fare... L'unica variante della ricetta è che ho scambiato i semi di finocchio con quelli di sesamo che mi piacciono di più. Per il resto l'ho seguita alla lettera!


June 19, 2009

Pollo al curry con riso basmati


Erano giorni che mi ronzava in testa questo piatto e più il tempo passava più aumentava la voglia di assaporarlo. Finalmente, dopo che oggi pomeriggio mi sono scaricata da internet un po' di ricette, ne ho parlato a una mia collega di lavoro che mi ha stampato la ricetta di sua cugina che le aveva spedito via mail. Alla fine ho deciso di seguire proprio quella, così in serata mi sono procacciata gli ingredienti e, nonostante il caldo soffocante, mi sono messa in cucina di buona lena e in un'oretta sono riuscita a ottenere un piatto gustosissimo! E' davvero semplice ma di grande effetto. Alla fine la mia voglia è stata soddisfatta!
Questa è la ricetta, è per quattro persone. Io ho dimezzato le dosi...

Per 4 persone:

600 g di pollo a dadini (petti o sovraccosce disossate)
1 cipolla
1 carota
50 g di farina
1 limone
2 cucchiai di yogurt bianco greco (o crema di latte)
1 noce di burro
olio
sale
pepe
un po’ di brodo vegetale

300 g di riso basmati

Tritare finemente carota e cipolla. Infarinare leggermente i dadini di pollo. In una padella capiente sciogliere il burro con l’olio e far rosolare cipolle e carote aspettando che prendano colore. Alzare la fiamma e aggiungere il pollo, continuare a cuocere fino a che non avrà preso colore da entrambi i lati, aggiungere il brodo caldo (acqua, carota, cipolla, sedano, prezzemolo e sale) e il curry in polvere amalgamando tutto. Coprire con un coperchio e cuocere per circa 15-20 minuti a fuoco medio aggiungendo di tanto in tanto del brodo se serve e ottenendo così un sugo abbastanza corposo; al termine della cottura regolare di sale e di pepe (il curry è già molto saporito) e aggiungere il succo di limone e lo yogurt mescolando bene tutto.

Servire caldo accompagnato da riso basmati bollito in acqua salata o cotto al vapore.

(Come ho detto sopra, la ricetta è della cugina di una mia collega, che ho provato con grande successo, ma la bella foto che trovate qui in cima al post l'ho presa da questo blog: http://pixel3v.wordpress.com/category/le-mie-ricette/piatti-unici/ e mi scuso con l'autrice per non averla citata prima).

February 10, 2009

muffin salati

Eccomi qui di nuovo alle prese con la cucina. Questa sera, tanto per fare qualcosa di diverso, ho voluto provare a fare i muffin salati al formaggio e salame. Questa è la mia ricetta:
250 gr farina
200 ml latte
60 gr burro
200 gr formaggio filante (io ho usato l'emmental)
100 gr di salame
2 uova
2 cucchiai di parmigiano reggiano
1 cucchiaio di pecorino
1 bustina di lievito in polvere
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
un bel pizzico di sale

Tagliare il formaggio e il salame a dadini. In una ciotola, sbattere leggermente le uova con il sale. Unire il latte, il il formaggio grattugiato e il burro sciolto. Incorporare la farina, mescolando bene, poi unire il formaggio e il salame. Imburrare uno stampo per muffins e versarvi il composto. Cuocere a 180° per 20'.

January 24, 2009

Coccole...

Oggi è stata una lunga giornata piovosa così, stando a casa, mi è venuta voglia di preparare un dolce. Era da tempo che non mi cimentavo nel mio cavallo di battaglia: la crostata. Ecco qui il risultato, questa è la versione con la marmellata di albicocche.


L’ho anche messa in bella mostra sulla nuova alzatina che avevo comprato giorni fa!

Stasera ne mangio un po’ per cena con un bel bicchierone di latte!

January 13, 2009

OGGI HO FATTO I MUFFIN AL CIOCCOLATO!


E mi sono venuti particolarmente bene stavolta!


Questa è la mia ricetta per 12 muffins:

strumenti:
teglia da 12 per muffins, pirottini di carta del diametro di 5 cm e mezzo, una frusta piccola di acciaio, una ciotola capiente per l’impasto, un cucchiaino da tè o uno da caffè.

ingredienti:
2 uova intere
2 tazzine da caffè di zucchero (150 gr) (si può usare lo zucchero a velo vanigliato del pandoro)
2 tazzine di olio di semi di arachide (più leggero rispetto al burro e più delicato di sapore)
2 tazzine di latte (intero)
6 tazzine di farina (300 gr)
1 bustina di lievito chimico in polvere
1 limone non trattato
1 pizzico di sale
½ cucchiaino da tè di bicarbonato di sodio (o ¾ di cucchiaino raso da caffè)

Scaldare l’olio leggermente in un pentolino e aggiungere la scorza di mezzo limone (solo la parte gialla). Spegnere e lasciar raffreddare, poi eliminare la scorza di limone. Montare le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto cremoso e chiaro, aggiungere, mescolando bene, l’olio raffreddato, il latte, la farina, la scorza grattugiata dell’altro mezzo limone e il lievito. Riempire con il composto preparato la teglia da 12 muffins, dove precedentemente sono stati adagiati gli appositi pirottini di carta, un po’ oltre la metà (in mancanza, usare stampini di alluminio) e spolverizzate con un po’ di zucchero. Passare in forno, lievemente preriscaldato, a 150° e far dorare in superficie (20 minuti circa). Lasciar raffreddare i dolcetti e servirli con una spolverata di zucchero a velo o di cacao o di cannella in polvere. Per conservarli morbidi e mangiarli la mattina a colazione metterli in una grande scatola di metallo.

Se si vuole, all’impasto si possono aggiungere delle gocce di cioccolato fondente (si comprano al supermercato).

Se invece volete fare la versione al cioccolato, diminuite la farina a 220 gr e aggiungete all’impasto l’intera confezione da 75 gr di cacao magro amaro in polvere, anche quello comprato al supermercato.

Sia le gocce di cioccolato fondente, sia il cacao magro amaro si trovano di varie marche, io non compro quello della Perugina perché fa parte del gruppo Nestlè e non compro niente che sia di quel marchio, ma voi potete scegliere quello che volete, di solito ci sono le confezioni con il marchio dello stesso supermercato che vanno benissimo e sono anche meno costose.