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May 15, 2013

Librerie, libri, e-book e futuro


(libreria Notebook dell'Auditorium - Roma)

Mi è sempre piaciuto entrare in libreria, gironzolare tra i libri, scoprire nuovi titoli e nuovi autori, passarci pomeriggi interi e poi uscire, sempre, con qualcosa in mano. E' un lusso che sta scomparendo questo. Piano piano, quasi silenziosamente, presi come siamo dalla frenesia contemporanea, quasi non ci accorgiamo che molte librerie hanno chiuso o che la gran parte dello spazio una volta dedicato ai libri si sta assottigliando sempre più, lasciando il posto a oggetti tecnologici, da regalo, accessori di design per la casa o la cucina. E i libri, un tempo padroni del locale, sono sempre più relegati agli angoli.

Con l'arrivo degli e-book, un cambiamento doveva pur esserci: con questo nuovo sistema, gli spazi fisici non sono più così importanti, il libro, come la musica, è diventato immateriale, un file che si può caricare comodamente su un supporto elettronico che ne contiene a migliaia, che è maneggevole e si può portare in vacanza o in giro senza il fastidio del peso e del volume. Una grande rivoluzione! E comoda oltretutto! Però...

Però c'è un però: le librerie non sono, non lo sono mai state, un mero negozio di libri (e i libri non sono mai stati pura merce) ma un luogo magico dove quando entri ti è permesso girare per ore tra i numerosissimi titoli indisturbato, fare scoperte, leggere gli incipit, inebriarsi del profumo di carta e di stampa, farsi conquistare da una bella copertina e infine sceglierne uno oppure no. Quanti libri io ho scoperto così e che altrimenti non avrei mai comprato? Ho letto libri meravigliosi grazie a quei pomeriggi passati a bighellonare in libreria. E ho paura che presto questa bellissima possibilità potrà sparire.

(libreria del Palazzo delle Esposizioni - Roma)

Io non sono contraria agli e-book, sono uno strumento straordinario e comodo, ma mi piacerebbe che i cari, vecchi libri continuassero a coesistere ancora a lungo. Il catalogo dei titoli su uno schermo è per forza di cose asettico, freddo, impersonale, ed è difficile che si possano fare scoperte entusiasmanti se prima qualcuno o qualcosa non ti abbia consigliato di leggere quel libro. Come orientarsi nella mole infinita di titoli? Saremo condizionati dalle scelte degli altri, che sia un amico o un critico, e non dalla nostra ispirazione del momento. E questo lo trovo molto triste perché la nostra preziosa libera scelta si riduce.

Le scoperte casuali spariranno e sono quelle che mi mancheranno più di tutte perché ogni libro che ho comprato grazie a loro, oltre alla storia che raccontano al loro interno, ne hanno una che li coinvolge e che me li fa sentire più miei e unici.

Tempo fa lessi un articolo sulle librerie del futuro e di come potrebbero riciclarsi per non sparire completamente, ne ritagliai una parte che vi mostro qui:


Potrebbe essere una buona soluzione e luoghi di aggregazione di questo tipo in una società sempre più egoista e individualista non possono che far bene, ma io spero che ci sia posto anche per il "prodotto-libro" così come lo conosciamo oggi e che librerie e biblioteche si possano integrare e fondere tra loro per far continuare a esistere quell'insieme di fogli rilegati che ha accompagnato generazioni.

Questo video, forse lo conoscete, è un po' vecchiotto, del 2010, ma resta sempre molto efficace e rivederlo è sempre un piacere!




February 17, 2013

...e se capitate a Roma, fate un salto anche al Bibliocaffè Letterario

C'è un altro posto che vorrei farvi conoscere: un locale insolito per la Capitale e credo anche per il resto d'Italia. E' il Bibliocaffè Letterario. 





























Questo posto meraviglioso è insieme una biblioteca pubblica (perché fa parte del circuito delle biblioteche di Roma), un vero e proprio caffè letterario, ricco di eventi culturali e artistici, un posto dove potersi rilassare, bere un aperitivo, un caffè, mangiare qualcosa, assaggiare un dolce, guardare le opere di artisti e di designer alle pareti o per il locale, sedersi su centinaia di sedie e poltrone tutte diverse e farsi illuminare da lampade altrettanto diverse e numerose. 




Leggo dalla presentazione della loro pagina Facebook"Il Bibliocaffé… rappresenta un progetto del tutto innovativo, che prende spunto dall'esperienza londinese degli Idea Stores, nuovi edifici - collocati in aree o centri commerciali della città - che uniscono ai servizi tradizionalmente offerti dalle biblioteche, attività di formazione permanente e attrazioni culturali, offrendo contestualmente spazi di incontro, zone di ristorazione, spazi espositivi".






Ci si può isolare per un po' leggendo un libro dentro questa comoda nicchia di vimini

oppure mettersi a leggere il giornale. C'è una bella selezione di quotidiani a disposizione

l'ultima volta che ci sono andata avevano organizzato una festa per bambini qui dentro, ma credo si possa prenotare per qualsiasi evento.


Ci si può incontrare per lavorare o per studiare insieme se un po' di musica di sottofondo non vi disturba, lo spazio è tanto e c'è posto per tutti e il wi-fi è disponibile per navigare gratis. 


Qui, qualche anno fa, ci ho visto la presentazione di uno degli ultimi libri di Umberto Eco durante una piacevolissima serata con lui e Furio Colombo ospiti.






December 11, 2012

Di libri, di promozione e di creatività per amarli

Annamaria Testa è una creativa e tante altre cose, e io sono anni che seguo i suoi lavori e leggo i suoi libri perché offrono sempre spunti interessanti e originali. Da un po' di tempo partecipa al settimanale Internazionale in cui ha una rubrica dove parla di comunicazione in tutte le sue forme. Come sempre il suo punto di vista non è mai banale e gli approfondimenti che propone sono ricchi di informazioni utili per chi è interessato all'argomento.

La scorsa settimana, per esempio, ha scritto un articolo sulle campagne di promozione della lettura in tutto il mondo linkando una serie di video uno più bello dell'altro. Ne ho scelti alcuni, per lasciare una traccia anche qui, perché con tutta questa mole di informazioni che offre internet, c'è il rischio di perdersi parecchio per strada.

Eccoli: 

















Questo è il mio preferito:




E questa è una bella pubblicità, nonostante sia di automobili:




A proposito di creatività e di sintesi, Annamaria Testa sul suo articolo segnala anche l'annuncio per gli audiolibri del Crossword bookstore di Mumbai, in India. L'avevo visto che gironzolava su Facebook, come una delle tante foto che si condividono, e già lì mi aveva colpito perché è un'immagine molto bella, ma non sapevo a cosa si riferisse. Adesso, oltre che bella, trovo che sia geniale.


Ecco. Questo è quello che più o meno succede all'estero.

Noi, invece, per disincentivare la lettura tra le giovani generazioni, abbiamo questo orrore efficacissimo:



August 29, 2012

Un libro, per caso

In un caldo e afoso pomeriggio di fine agosto, alla ricerca di un po’ di fresco che non riuscivo a trovare a casa perché non ho l’aria condizionata, dopo la mattinata passata al Maxxi con un buon brunch consumato nel suo accogliente bar, mi sono trascinata (termine giusto perché il calore non era diminuito ma la noia di restare ferma a lungo mi stava assalendo) fino all’Auditorium, non molto distante, per fortuna, da lì. 




Mi stavo già pentendo della mia decisione, perché non si vedeva intorno anima viva e sembrava che tutto il complesso fosse immerso in un sonno profondo in attesa dell’autunno. Ma ho deciso di proseguire ancora per qualche metro, almeno per riuscire a mettere la testa all’ombra e trovare un posticino per sedermi, in attesa di ritrovare la forza per ripercorrere la strada all’inverso. E invece, con mio grande stupore, ho visto persone che si muovevano all’interno della libreria, così sono entrata e una ventata di aria fresca mi ha piacevolmente avvolta. 






Passeggiando senza meta tra i libri per trovare qualcosa da leggere e sfogliare per allungare il tempo in quella fresca oasi culturale mi sono imbattuta in questo libro sottile che ho preso senza troppa convinzione ma che, essendo piccolo, avrei potuto leggere agilmente seduta sui comodi gradoni imbottiti della libreria, nello spazio dedicato ai bambini. 
 



L’ho iniziato a sfogliare pigramente ma mi ha catturato subito: sono capitoletti di una o due pagine in cui vengono descritte impressioni, raccontate esperienze, appuntate riflessioni sulla vita americana e i suoi abitanti soprattutto nelle grandi città, prima fra tutte New York, con un occhio critico - a volte molto critico - all'Italia e a come affrontiamo noi la vita. L'ho letto un po' lì e poi l'ho comprato.

L'autore, Stefano D'Andrea, non nasconde il suo giudizio parziale a favore degli States, e anche se a volte non sono stata completamente d'accordo su alcune sue conclusioni, ho sperimentato anch'io molto di quello che racconta, quando ci sono stata, e devo dire che il mio giudizio è molto simile al suo: confrontando le due culture, abbiamo ancora molto da imparare, ma anche qualcosa (troppo poco, purtroppo) da insegnare. 

Insomma, quando un libro mi fa riflettere, mi emoziona, mi commuove (leggermente ma lo ha fatto) e mi diverte, sento di potervi dire che 10 euro si possono spendere tranquillamente e ve lo suggerisco come una leggera ma piacevole lettura di fine estate.

Enjoy!


October 23, 2011

Un fine settimana casualmente americano a Roma

E' cominciato venerdì pomeriggio, uscendo dal lavoro e andando in libreria, dopo aver ricevuto una mail dalla bella e vecchia libreria Croce di uno sconto del 25% su tutti i libri per la sua prossima chiusura (ahimé!).

Gironzolando tra gli scaffali e i tavoli la mia attenzione è stata catturata da libri tutti riguardanti l'America e New York, e così mi sono portata a casa un libro della Taschen su Hopper, il bel libro di Sempé sulle copertine del New Yorker da lui disegnate, e un libro di narrativa di Adam Gopnik, guarda caso anche lui scrittore sul New Yorker.





La sera, poi, sono andata a seguire al Palazzo delle Esposizioni di Via Nazionale, un bel documentario sul New York Times (in lingua originale con sottotitoli) e sullo stato della stampa dopo l'avvento di Internet: "Page one: a year inside the New York Times", nell'ambito di un'iniziativa curata dal settimanale Internazionale per il festival del giornalismo tenuto recentemente a Ferrara.
 
Oggi, infine, in occasione di un piccolo rinfresco che farò domani in redazione per festeggiare la mia assunzione avvenuta a maggio (poi sono cominciati i turni per le ferie e non ho più avuto il tempo per organizzare la cosa), ho pensato bene di inaugurare delle teglie in silicone per mini muffin sbizzarrendomi nella preparazione di questi dolcetti in vari gusti: con farina di castagne, mela e cannella, ai mirtilli, con gocce di cioccolato...

A fine giornata, pubblicherò le foto di quello che sarà uscito fuori. Stay tuned!

Eccomi qui. Come promesso, queste sono le foto delle mie fatiche pomeridiane ai fornelli (i link portano alle ricette che ho seguito):



e infine, tanto per coronare il fine settimana americano, muffin ai mirtilli


July 4, 2011

Bibliofollia estiva... sarà grave?

Questa storia delle provviste libresche per le vacanze in montagna mi è un po' sfuggita di mano: non faccio che passare ogni giorno qualche ora in libreria, e la libreria che ho vicino casa ha sia libri nuovi che libri usati e questo si sta rivelando un bel problema perché non c’è volta che non esca da quel posto con qualche libro.


Prima è stata la volta del libretto del post precedente, poi di una chicca trovata per caso tra l’usato: “Volete sapere cos’è New York?”, breve (56 pagine) ma azzeccatissima descrizione di New York, per me tuttora valida, nonostante sia stata scritta nel ’49.






Poi ho comprato “Panchine” di Beppe Sebaste.
Non l’ho ancora letto ma due persone che conosco e di cui mi fido, ne hanno parlato bene, così, anche quello nell’usato, non è sfuggito alle mie grinfie.







Non mi ricordo dove, forse su qualche blog, ma negli ultimi giorni ho letto una recensione che mi ha incuriosita per “C’era una svolta” di Martino Ferro e anche quello è entrato in mio possesso.
L’ho letto e l’ho trovato molto divertente. L’operazione è lodevole: è una trasposizione di favole classiche, quelle di calviniana memoria per capirci, in chiave contemporanea e su tematiche sociali: omosessualità, disoccupazione e precariato, mafia, crisi economica, ogm, acqua e nucleare. Ce n'è per tutti, c'è anche un certo Praxi, presidente del Consiglio!


“Il fiammifero svedese”, invece, mi ha attirato per il titolo: ultimamente sono sensibile a tutto ciò che è svedese! Ma poi informandomi meglio, ho letto commenti divertiti su questo giallo/non giallo ironico di Čechov, e via, anche quello nel paniere.
L’ho letto ed è davvero carino!






Infine,  è stata la volta di Paul Auster, di cui ho un debole per come scrive, e quindi ecco che si è materializzato sotto i miei occhi “Esperimento di verità”, una serie di mini racconti basati su esperienze personali o di suoi amici in cui caso e coincidenze si divertono a giocare.
Non l’ho ancora letto, ma l’ho già comprato…





Bene. Questo per citare solo gli ultimi ma che, ho paura, non resteranno tali a lungo!

June 26, 2011

Il doloroso piacere dell'attesa...

Devo avere tra le mani un piccolo gioiello: un libretto che dopo aver letto questa recensione, sono andata a cercare e ho comprato.

 
Ultimamente sto facendo un po' di provviste libresche in attesa di andare a luglio al fresco in montagna, lontano dai rumori, dal caldo e dal computer. Solo passeggiate nei boschi e letture e non vedo l'ora. Però non credo che questo libretto riuscirò a portarmelo, è sul mio comodino e mi tenta ogni giorno. Ho letto solo l'incipit e già mi ha catturata.
Per cercare conferma a quella recensione, ho guardato anche quelle su Anobii, eccone alcune:

1) "Da quando ho memoria, non ho mai smesso di comprare libri. La biblioteca che si mette insieme è una vita. Non è mai una somma di libri".

2) Storie di libri e di bibliofili: ancora? Sì, e per fortuna. Perché a scriverlo è un argentino… uno che Borges ce l’ha nel sangue. E dunque: gioiello puro. Con la leggerezza di Calvino e i paradossi di Flaiano (mi scuso per le citazioni italiane) ecco una storia di come i libri cambiano la vita. E non si tratta solo di leggere i francesi dell’Ottocento al lume di candela, o Goethe ascoltando Wagner, e Baudelaire con Debussy. Nemmeno di finire sotto un'auto leggendo una poesia di Emily Dickinson. C’è di più, molto di più. In appena 85 pagine! Davvero bello. E grande.

3) [...] Una bellissima storia di libri e bibliofili, di destini e passioni che diventano ossessioni, con molto Borges ma anche un'ottima capacità personale di questo scrittore argentino, che non conoscevo e mi è piaciuto molto. Da lettrice convertita al digitale con un passato di bibliotecaria mi chiedo come saranno i bibliofili del futuro, quali saranno i loro pesciolini d'argento i loro canaletti.

Vedremo se riuscirò a resistere fino a metà luglio!

**************
Aggiornamento del 30 giugno:

Aggiungo, se non bastasse, anche questa recensione di Internazionale:

Carlos María Domínguez, La casa di carta
Sellerio, 85 pagine, 10,00 euro


Con La casa di carta l’argentino Carlos María Domínguez ha scritto un racconto straordinariamente divertente su come i libri possono dominare la vita del collezionista inveterato. La narrazione comincia con ingannevole semplicità. Una donna di nome Bluma Lennon compra una copia di seconda mano delle poesie di Emily Dickinson in una libreria di Londra. Appena esce in strada un’auto la investe uccidendola. Questo porta Domínguez a dedurre che i libri sono capaci di cambiare destini e possono essere anche pericolosi.... (continuate su Internazionale).


Alla fine il libro l'ho letto: non ho resistito, non mi ha delusa :)

May 23, 2011

Un giorno importante

...con due belle iniziative da segnalare.

Una è più leggera, ed è quella dell'invito alla lettura, promossa dall'AIE (Associazione Italiana Editori) e dal Centro del libro e della lettura, attraverso un gesto d'affetto prezioso: regalare un libro. Io regalo libri da sempre e oggi cercherò di darmi ancor più da fare! E' proprio in paesi come questi che il libro e la lettura devono essere promossi, consigliati, festeggiati. Anche se non lo sanno, i cittadini italiani hanno un estremo bisogno di leggere libri, per informarsi, per essere cittadini più consapevoli, per riuscire a ragionare con la propria testa atrofizzata dalla troppa televisione. E anche se uno, se uno solo di quelli che non legge, il 23 maggio comprerà un libro, la festa non sarà stata inutile! :)


L'altra è un'iniziativa seria, e farebbe dell'Italia un posto un po' più civile e più meritevole di far parte di quell'Unione di paesi europei che per diritti civili sono anni luce avanti a noi. Oggi si vota alla Camera, dopo rinvii, polemiche e discussioni infinite la legge contro l’omofobia e la transfobia di cui è relatrice Paola Concia, deputata del Pd, che sul suo sito conta i giorni trascorsi dalla prima discussione del testo in Commissione Giustizia.

May 15, 2011

Di libri e di biblioteche scolastiche


Qualche giorno fa, precisamente il 4 maggio, ho partecipato a Roma in Piazza Montecitorio, alla promozione della bella campagna "I libri? Spediamoli a scuola!", organizzata dalla casa editrice romana Sinnos e la libreria itinerante Ottimomassimo (di questa magnifica libreria ne avevo già parlato qui), per popolare di libri tre biblioteche scolastiche in scuole disagiate, che da sole non potrebbero permettersele, di Imperia, Salerno e della periferia di Roma.
Visto che l'iniziativa non è ancora conclusa e che se volete, potete tutti partecipare con un vostro contributo, ho pensato di scrivere questo post per farvela conoscere. Queste sono le indicazioni date dalla Sinnos, ma poi sul sito dedicato troverete maggiori dettagli:

Il 4 maggio 2011 dalle 13.00 alle 18.00 saremo in Piazza Montecitorio a Roma con la libreria itinerante OTTIMOMASSIMO per promuovere e diffondere la campagna "I libri? Spediamoli a Scuola!".

Oltre 60 librerie indipendenti su tutto il territorio nazionale si stanno gemellando con le scuole per sostenere e consolidare le biblioteche di istituto. Più di 600 libri di tanti editori diversi sono stati già acquistati e spediti alle scuole

convinti che la scuola sia uno dei luoghi privilegiati per i libri e per la lettura;
convinti che libri e lettura siano fondamentali per la crescita della persona, per la costruzione di individui preparati, consapevoli e responsabili;
consapevoli della grave mancanza di biblioteche scolastiche e di spazi adeguati per promuovere libri e lettura nelle scuole italiane;

Vi chiediamo di partecipare attivamente :

- acquistando un libro per una delle scuole selezionate:

• la scuola primaria di Pontedassio, della comunità montana Valle Impero e Valle Arroscia (Imperia)
• l’Istituto comprensivo Francesca Morvillo Tor Bella Monaca (Roma)
• l’Istituto Comprensivo G. Patroni, di Pollica (Salerno)

- aderendo all’iniziativa scrivendo a libri@sinnoseditrice.org
- promuovendo attraverso il vostro sito e tutti i vostri canali la campagna
- recandovi nella libreria più vicina che ha aderito alla campagna e acquistando uno del libri delle liste (la lista delle librerie aderenti è sul sito)

“I libri? Spediamoli a scuola!” è un segno. Piccolo ma concreto. E, soprattutto, significativo: perché crescere lettori è una responsabilità di tutti.
Vi aspettiamo. Ogni vostra adesione sarà un tassello in più per la creazione di un futuro diverso… perché senza libri che raccontino il mondo, difficilmente le tante giuste battaglie, potranno essere vinte.

Numerose sono le adesioni arrivate finora, che potete consultare sul sito:
www.ilibrispediamoliascuola.it


 

Questi sono i libri raccolti quel giorno, anche con il contributo, visto la posizione strategica della libreria, di alcuni parlamentari che uscivano da Montecitorio

Queste le spillette che regalavano a chi comprava i libri

E questo è un momento della giornata del 4 maggio, con la libreria itinerante Ottimassimo

(tutte le foto sono state prese dalla pagina di Sinnos su Facebook)

Vi lascio il commento dell'editore e di una libraia sul bilancio della giornata, con la speranza che questa iniziativa sia solo l'inizio di una nuova coscienza sulla lettura:

Tullio De Mauro, che ha scelto i suoi tanti libri, con molta attenzione ha detto: “costano poco i libri!” ci ricorderemo di quel sorriso e del saltello che ha fatto per scendere dalla libreria!
Ringraziamo Paolo Masini che ha sposato la nostra campagna con entusiasmo e impegno: senza di lui non ce l’avremmo fatta ad organizzare questa giornata. Siamo certi di averlo a fianco per continuare.
È stata una bella giornata. Tanti i parlamentari che sono scesi ad acquistare i libri. Nominarli tutti è impossibile. Alcuni sono stati molto generosi. Raffaele Volpi, lega nord, ha acquistato libri per 500 euro. Diciamo che nessuno lo ha battuto… questo ci dice che la battaglia sui libri può essere trasversale e che si può lavorare molto, con i singoli. Tanti anche i “semplici” cittadini. Le associazioni. Il gruppo di solidarietà dei dipendenti della Camera dei Deputati. Abbiamo raccolto in totale oltre 300 titoli. La scuola di Pollica ha già ringraziato, felice. E noi ringraziamo Dario Vassallo, fratello di Angelo, che si è fermato con noi. Sappiamo bene che ad accendere i riflettori ci vuole una grande fatica, a spegnerli un attimo. Ma dobbiamo proseguire. Anche in sordina. Tutti possiamo fare molto. I politici possono promuovere provvedimenti, le associazioni possono continuare a parlare della campagna e tenerla presente, i cittadini cercare le librerie indipendenti che si sono gemellate con le scuole, gli insegnanti cercare le librerie, i giornalisti non smettere di seguirci e soprattutto segnalare e informare sui libri per ragazzi. E ora riporto una parte di uno scritto “a caldo” di Deborah Soria, Ottimomassimo:
“Ci sarebbe piaciuto vedere più addetti ai lavori, una folla di scrittori, di operatori culturali più pensatori, più intellettuali… ci sarebbe piaciuto mostrarci numerosi, attivi, accaniti di fronte alla classe politica…
Io so che in Italia, ci sono centinaia di bambini che crescono lontano dalle idee, dalle felicità di un buon libro. So che questo è il mattone che mina il futuro del paese, so che senza pensatori liberi non c’è speranza. Forse se lo sapessero tutti sarebbe più utile per questo ho scritto:
LISTA DEI BAMBINI CHE HANNO BISOGNO DI LIBRI ORA
- i bambini delle provincie delle grandi città che possono trovare solo libri nei centri commerciali e crescono a stilton, barbie e panini di mac donalds senza mai leggere una poesia di Stevenson;
- i bambini del sud, dove drammaticamente mancano librerie e biblioteche pubbliche, così come i bambini dei piccoli centri – anche del nord – che vivono la stessa situazione;
- i bambini che arrivano qui su barconi tremendi e si trovano in un posto in accogliente triste e spaventoso pieno di disperazione;
- i bambini che vivono nelle case famiglia senza i propri cari, senza una risposta;
- i bambini delle grandi periferie, schiacciati dal traffico e dalla disattenzione di genitori impegnati a sopravvivere;
- i bambini degli ospedali costretti a passare tantissimo tempo fermi a letto, coperti da palloncini e riviste patinate rosa o rosse delle edicole;
- i bambini che subiscono il trauma di terremoti e alluvioni.


QUASI TUTTI QUESTI BAMBINI VANNO A SCUOLA
Tutti gli adulti che lavorano bene con i bambini usano il libri. Tutti.


Il 4 maggio è stata una bella giornata, non ha piovuto. Tre scuole riceveranno dei magnifici libri, perché abbiamo portato solo magnifici libri.


Quindi:


Ci ho messo un po' ma di un'iniziativa così non potevo non parlarne. Bisogna darle più visibilità possibile e un blog è un mezzo utile per questo.

Partecipate numerosi, è una buona, buonissima causa che farà bene a tutti nel futuro!



November 21, 2010

Sì, lo so, sono monotona! :)

Detto fatto. Anzi fatto senza aver detto niente!

Ieri sera mi stavo piacevolmente leggendo Internazionale comprato il giorno prima, quando sono inciampata nella pagina delle recensioni dei libri. E' stato un attimo: il computer ammiccava acceso sul tavolino accanto al divano, mi è bastato allungare una mano e fare l'ordinazione online di ben tre libri che mi sono aggiudicata al prezzo totale di 49,90 € senza spese di spedizione... la mia rovina!

Queste le recensioni galeotte: http://www.internazionale.it/libri-della-settimana-7/ 




 Se li volete, qui ci sono i link per comprarli su Amazon.it

1) Solar (Supercoralli)


2) Mainstream. Come si costruisce un successo planetario e si vince la guerra mondiale dei media (Serie bianca)

3) New York (Omnibus)




July 18, 2010

libri, libri, libri, perché con questo caldo io non mi muovo da casa!

Proprio ieri pomeriggio sono uscita dalla libreria, in cui ero entrata esclusivamente per rinfrescarmi dalla rovente calura romana, con una bustona contenente ben 4 libri (cara mi è costata la boccata d'aria fresca!!), e oggi già so che me ne dovrò comprare un altro... e che non sarà certamente l'ultimo!!

                                      Se vuoi comprare questo libro clicca qui

Una tavola a stelle e strisce

di Eleonora Cozzella

Se siete curiosi di scoprire perché la cucina americana non è solo hot dog e hamburger, fast food rumorosi e coffee-shop affollati, sappiate che c'è un'altra America a tavola. Che è fiera della propria tradizione. E che prova a farla conoscere anche all'Europa...

L'articolo continua qui: L'Espresso- Repubblica 'food&wine'

July 4, 2010

Altra letteratura d'evasione...

Sempre più disgustata, demoralizzata, arrabbiata di come si è ridotta l'Italia e gli italiani negli ultimi anni, è da un po' che mi interesso a questa nuova letteratura che, ahinoi, si sta facendo spazio tra gli scaffali delle librerie: storie di italiani partiti alla volta di altri paesi in grado di accogliere i loro sogni e le loro speranze e permettere quindi di vivere una vita qualitativamente alta, piena e soddisfacente.
Qui ne propongo tre, i primi due li ho comprati e li ho letti con molta attenzione, trovando spunti e consigli utili, il terzo l'ho aggiunto per dovere di completezza, ma non l'ho comprato perché le storie che racconta non mi interessano particolarmente, ciò non toglie che che possa essere interessante invece per qualcun altro!
Eccoli qui:

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...dimenticavo, ce n'è un quarto, che credo mi comprerò a breve, ed è questo:


oppure questo