In qualsiasi modo lo festeggerete,
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December 24, 2012
December 20, 2011
December 20, 2010
un Natale non religioso, ma sempre vissuto. Auguri a tutti!
Siamo finalmente arrivati all'ultima settimana prima dell'inizio delle feste natalizie. Io ho ancora un bel po' di cose da fare e spero di riuscirci prima del 24: questo fine d'anno è stato piuttosto vorticoso. Ne approfitto quindi adesso per scrivere questo post perché prevedo che non avrò molto tempo nei prossimi giorni, ma ci tenevo a fare a tutti voi i miei auguri più sentiti!Riprendo un vecchio pezzo (trovato in rete) del giornalista Michele Serra su come festeggiare il Natale laicamente. Lo faccio "mio" perché lo condivido in pieno e volevo proporvelo:
"Una natività è davvero una bellissima cosa da celebrare. Specie in quest'epoca attempata e ripetitiva, nella quale rivolgere il pensiero al futuro pare un azzardo. C'è un sacco di gente, nel mondo, che continua a nascere ogni giorno. La maggior parte nasce povera, insicura e con prospettiva di benessere ben più risicate delle nostre. Nasce perchè si nasce, senza troppe domande, senza altra rassicurazione che quella - fondamentale - di essere vivi, di stare al mondo e di volerci restare. Se la tradizione del Natale è così forte e sentita anche in quelle case, come la mia, dove non si crede in Dio, è perchè il culto della natività ha una forza prorompente, universale, al di sopra delle nostre fragili opinioni. Si festeggia la vita che comincia, che ricomincia ogni anno. La si festeggia, per giunta, per mezzo di un bambino nato nudo e ramingo, scaldato dal fiato di due buone e grosse bestie, sola presenza povera in mezzo all'agio piuttosto imbarazzante nel quale siamo insediati. Da piccolo credevo che la Trinità fosse costituita da Gesù bambino, dal bue e dall'asinello. Tutto sommato ci credo ancora adesso". (Michele Serra)
Ecco. Per me il Natale è anche questo, e molto di più. Auguri a tutti voi.
Roma, 15 dicembre 2010
December 25, 2009
La vigilia di Natale
Ieri, per la vigilia ho voluto provare un piatto nuovo (svedese, ovviamente ;)) che mi stuzzicava da un po' di tempo e precisamente da quando al mercatino svedese avevo comprato due scatolette di acciughe ABBA (che si trovano anche alla Bottega svedese di IKEA, per chi volesse provare) e preso una ricetta che si chiama "La tentazione di Jansson" (Jansson frestelse).
Quale momento migliore per provarla se non il giorno della vigilia di Natale quando si mangia pesce? Così, ho portato tutti gli ingredienti da mia madre e mi sono messa a preparare. Questo e quello che è uscito fuori prima che venisse letteralmente spazzolato.
Ecco la ricetta:
Ingredienti per 4 persone
6-8 patate
2 cipolle (io ho usato quelle rosse, più dolci)
2-3 cucchiai di burro
1-2 scatolette di filetti di ansjovis (quelle Abba di Ikea, perché sono marinate in modo diverso dalle nostre)
250-300 ml di panna fresca liquida da cucina
Pelate le patate e tagliatele a bastoncini sottili (potete usare una grattugia per tagliare la verdura alla julienne). Affettate le cipolle e fatele saltare un po' in parte del burro. Scolate i filetti di ansjovis e tagliateli a pezzetti (conservate a parte un po' del sugo). In una pirofila imburrata mettete a strati le patate, la cipolla e i pezzetti di alici (patate sul fondo e in cima); aggiungete metà della panna, un po' della marinata di pesce che avevate conservato e guarnite il tutto con fiocchi di burro.
Cuocete per circa 20' in forno a 200°, aggiungete il resto della panna e fate cuocere per un'altra mezz'ora, finché le patate siano ben cotte. Servito tiepido o a temperatura ambiente permette di assaporarlo meglio.
Buon Natale!
December 23, 2009
BUON NATALE, MERRY CHRISTMAS, GOD JUL!
Due foto prese a simbolo per questo Natale 2009: una è per le strade di Roma e l'altra sono la mia parte di regali per la famiglia, tra i quali spicca il nome del mio nipotino! Tanti auguri a tutti!
P.S. io festeggio questo Natale qui: http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/natale/sintesi.htm
November 28, 2009
Aggiornamento sul mercatino
Come avevo detto qualche giorno fa, oggi mi sono incontrata con gli amici del corso di svedese e siamo andati a vedere questo mercatino natalizio all'interno della chiesa svedese. Individuato il numero civico, abbiamo percorso un vialetto alberato che ci ha portato all'edificio, una villetta monofamiliare disposta su due livelli e con un bel giardino sul retro.
Il mercatino era composto da quattro bancarelle: due all'interno, poco dopo l'ingresso, e due fuori in giardino, dove c'erano anche un banchetto per il glögg (vino caldo speziato, zuccherato e arricchito di uvetta e mandorle) e uno per gli hot dog.
Le bancarelle esponevano vari oggetti, tra cui: porta candele e candelabri in legno di vario tipo, pacchi di candele rosse e bianche di diverse misure, qualche decorazione natalizia tradizionale e artiginale, tovagliette americane, libri in svedese e tanto altro. Dopo un giro al piano terra, siamo scesi al piano inferiore dove ci aspettavano altre bancarelle, questa volta solo con prodotti alimentari: biscotti, dolci da forno, caramelle e poi barattoli con salse, acciughe, creme e bustine per i condimenti dei vari piatti tradizionali. In un'altra sala si poteva prendere il caffè svedese o un bicchiere di succo di mirtillo e un piattino con diversi dolcetti tipici (lussekatter - panini dolci allo zafferano - e pepparkakor - biscotti allo zenzero).
E' stato un bel pomeriggio e poi, come ci ha detto la nostra insegnante: "Oggi abbiamo fatto qualcosa di molto svedese!".
Il mercatino era composto da quattro bancarelle: due all'interno, poco dopo l'ingresso, e due fuori in giardino, dove c'erano anche un banchetto per il glögg (vino caldo speziato, zuccherato e arricchito di uvetta e mandorle) e uno per gli hot dog.
Le bancarelle esponevano vari oggetti, tra cui: porta candele e candelabri in legno di vario tipo, pacchi di candele rosse e bianche di diverse misure, qualche decorazione natalizia tradizionale e artiginale, tovagliette americane, libri in svedese e tanto altro. Dopo un giro al piano terra, siamo scesi al piano inferiore dove ci aspettavano altre bancarelle, questa volta solo con prodotti alimentari: biscotti, dolci da forno, caramelle e poi barattoli con salse, acciughe, creme e bustine per i condimenti dei vari piatti tradizionali. In un'altra sala si poteva prendere il caffè svedese o un bicchiere di succo di mirtillo e un piattino con diversi dolcetti tipici (lussekatter - panini dolci allo zafferano - e pepparkakor - biscotti allo zenzero).
E' stato un bel pomeriggio e poi, come ci ha detto la nostra insegnante: "Oggi abbiamo fatto qualcosa di molto svedese!".
November 21, 2009
un mercatino natalizio svedese a Roma
In attesa di visitarla o di trasferirmi definitivamente in Svezia, mi devo accontentare di quello che offre Roma. Certo, il clima è ancora ben lontano dall'idea di freddo e di inverno (nonostante si sia alla fine di novembre), ma il natale si avvicina velocemente e qui a Roma ho scoperto, grazie alle compagne del corso di svedese, che c'è un mercatino natalizio di oggetti tradizionali e artiginanali della Svezia, compresi dolcetti e biscotti... Come non andarci?
Questa iniziativa è stata organizzata da chi frequenta la chiesa svedese che si trova nel quartiere Parioli, in via Bertoloni 1/E ed è aperto a tutti il 27 novembre dal pomeriggio fino alle 19 e il 28 novembre tutto il giorno, sempre fino alle 19 di sera. Io mi sono già organizzata con gli amici del corso e ci andremo il 28... vi farò sapere!
La foto l'ho presa qui: http://www.familyikea.it/user/milano/view/natale-e-santa-lucia-in-svezia
October 31, 2009
anticipazioni natalizie
E' la prima volta che mi capita di andare da Ikea così prima di Natale e dato che ieri ho lavorato fino alle 15, ho deciso di passare il resto del pomeriggio lì, avvantaggiandomi sulle spese natalizie. E' anche la prima volta che non arrivo all'ultimo minuto, perdendomi così tutte le novità particolari che propongono ogni anno...
Devo dire che io festeggio il Natale in maniera molto pagana, in effetti la mia festa si avvicina molto di più a quella originaria del 'Sole invitto' che a quella cristiana (visto che secondo fonti storiche la nascita di Gesù sarebbe intorno al mese di marzo e che il Cristianesimo ha sempre sovrapposto le sue feste a quelle pagane molto più popolari proprio per raccogliere più adepti possibili...). Mi piacciono le luci che rischiarano le lunghe notti invernali, le decorazioni e i regali (senza però esagerare col consumismo: solo pensieri, non troppo costosi, legati alla persona, e non tanto per farli) questo è tutto, non c'è niente di religioso, se non quello di riunirsi con la propria famiglia e passare una giornata in armonia!
Detto questo, ecco quello che ho preso, non è molto, anche perché ci sono andata con l'autobus, ma sono comunque soddisfatta.
...comunque non è detto che non ci torni prendendo altro...
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