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March 3, 2013

Un pomeriggio neoclassico

Ultimamente, nel pomeriggio dei giorni festivi e feriali (quando il lavoro me lo permette), vado spesso a farmi delle belle e lunghe passeggiate che terminano ogni volta in un locale diverso dove mi ristoro con un buon cappuccino, passione di questo inverno.

Oggi è stata la volta del bar, ristorante, atelier, museo e albergo Canova Tadolini in via del Babuino a Roma (se cliccate sul nome, troverete tutta la storia di questo locale e anche altre informazioni).

Tante volte ci ero passata davanti, per anni, ma non mi ero mai fermata perché credevo fosse una galleria d'arte, piena di statue neoclassiche com'è - via Margutta, in fondo, è poco distante -. Invece ho scoperto di recente che potevo godermi lo spettacolo al modico costo di un cappuccino. Un po' più caro del normale ma non così tanto da essere proibitivo.




E la visita vale eccome: appena si entra un'enorme statua equestre sovrasta la cassa, a sinistra c'è il bar tradizionale col bancone e in fondo al locale e a destra due stanze con un po' di tavolini per sedersi (c'è anche una stanza che accoglie il vecchio studio artistico con tutti gli attrezzi per la scultura a vista).


Ma il vero spettacolo è al piano di sopra, dove c'è il ristorante. Una stanza dentro l'altra segnano un percorso labirintico incredibile: tra specchi incorniciati da stucchi barocchi e statue neoclassiche hanno trovato posto tavoli e sedie per i commensali. Uno o due tavoli al massimo per stanza, creando un ambiente intimo a mo' di salottini privati.


(qui siamo al piano di sopra e dalla finestra si vede il retro della statua equestre dell'ingresso)


Be' ecco, spero di avervi incuriosito abbastanza, se venite a Roma, un salto qui dovrete farlo di sicuro. Non ve ne pentirete!


February 17, 2013

...e se capitate a Roma, fate un salto anche al Bibliocaffè Letterario

C'è un altro posto che vorrei farvi conoscere: un locale insolito per la Capitale e credo anche per il resto d'Italia. E' il Bibliocaffè Letterario. 





























Questo posto meraviglioso è insieme una biblioteca pubblica (perché fa parte del circuito delle biblioteche di Roma), un vero e proprio caffè letterario, ricco di eventi culturali e artistici, un posto dove potersi rilassare, bere un aperitivo, un caffè, mangiare qualcosa, assaggiare un dolce, guardare le opere di artisti e di designer alle pareti o per il locale, sedersi su centinaia di sedie e poltrone tutte diverse e farsi illuminare da lampade altrettanto diverse e numerose. 




Leggo dalla presentazione della loro pagina Facebook"Il Bibliocaffé… rappresenta un progetto del tutto innovativo, che prende spunto dall'esperienza londinese degli Idea Stores, nuovi edifici - collocati in aree o centri commerciali della città - che uniscono ai servizi tradizionalmente offerti dalle biblioteche, attività di formazione permanente e attrazioni culturali, offrendo contestualmente spazi di incontro, zone di ristorazione, spazi espositivi".






Ci si può isolare per un po' leggendo un libro dentro questa comoda nicchia di vimini

oppure mettersi a leggere il giornale. C'è una bella selezione di quotidiani a disposizione

l'ultima volta che ci sono andata avevano organizzato una festa per bambini qui dentro, ma credo si possa prenotare per qualsiasi evento.


Ci si può incontrare per lavorare o per studiare insieme se un po' di musica di sottofondo non vi disturba, lo spazio è tanto e c'è posto per tutti e il wi-fi è disponibile per navigare gratis. 


Qui, qualche anno fa, ci ho visto la presentazione di uno degli ultimi libri di Umberto Eco durante una piacevolissima serata con lui e Furio Colombo ospiti.






February 10, 2013

Un cappuccino al MACRO

Giorni fa, durante una passeggiata senza meta, imbocco via Nizza a Roma e scopro l'altra entrata del MACRO, il museo d'arte contemporanea della Capitale. Era ormai tardi ed era chiuso ma era talmente bello che mi sono ripromessa di tornarci per visitarlo con più attenzione. 


Ieri, quindi, decido di andare a prendere nel pomeriggio un cappuccino nel bar del museo, che avevo intravisto dalle vetrate, e di gironzolare lì dentro per respirare un po' d'aria internazionale.

 

Finito presto il mio cappuccio, mi preparo per il tour da curiosa che comincia proprio dal tavolino del bar dotato di queste strane bacchette, che presumo si illuminino la sera per rendere ancora più suggestiva l'atmosfera.

un bel sorriso mi incoraggia a proseguire


Prima di tutto i bagni del bar (e già quelli valgono tutto il tour!). 

Non è necessario andare molto lontano per scoprire una prima meraviglia. Si entra, e un ambiente di lucente acciaio satinato (targato Franke, quello dei lavelli della cucina, per intenderci) ti avvolge. 

Subito ti si para davanti questo strano coso che altro non è che un lavandino futuristico che si accende e si attiva da solo appena ti avvicini.





















signori...                                                       ...e signore

Ok, finito? Ora usciamo dal bagno e continuiamo il giro: 




Lì dentro, dove vedete quella persona, c'era la vera mostra del museo ma io non l'ho ancora vista. Ero troppo presa da tutto quello che potevo guardare senza spendere un soldo (poi ci tornerò, ma questo è il caso un cui il contenitore è spesso meglio del contenuto...)  


un'installazione di sacchetti di plastica colorati


questa è la terrazza esterna


su cui si affaccia questo bel murale ("in art we trust") su un palazzo di fronte al MACRO


questo è il ristorante (con autoritratto riflesso annesso)


e questa la bella e ricca libreria, con tanti, tanti oggetti di design in vendita


June 10, 2012

Una bella serata d'antan

Ieri sera al Palladium, teatro del popolare e vivacissimo quartiere romano Garbatella, grazie alle amicizie di un mio caro amico, ho assistito alla visione di "Vedi Napoli e poi muori!", un raro film muto (più correttamente "silenzioso") italiano del 1924 (regista Eugenio Perego), prodotto dalla Lombardo Film, dalle cui ceneri è nata la Titanus. Restaurato da poco dalla Cineteca di Bologna, è stato musicato dal vivo dall'orchestra dell'università di Parma, venuta a Roma per l'occasione.

Qui alcune foto:












questa è la protagonista del film, Leda Gys, nei panni di Pupatella 

nel cast, anche un giovanissimo Nino Taranto



(Le foto, purtroppo non sono di buona qualità perché sono state fatte con un iPod)

June 3, 2011

Foto sparse di Roma, tra natura e arte

Il pacifico dio Tiberino

una serata alla basilica di Massenzio ad ascoltare Gay Talese
(Festival internazionale delle letterature)

la street art di Clet Abraham (anche qui)




Scultura gigante di Seward Johnson raffigurante la famosa foto del bacio a Time Square in occasione della Biennale della scultura a Villa Torlonia
albero a Villa Torlonia

l'albero con i piedi 
- da cui l'espressione "ai piedi dell'albero" - :))
(Villa Torlonia)