Non mi ricordo più in che modo sono venuta a conoscenza di questo dvd ma un giorno a metà di giugno ho la testimonianza sulla mia posta elettronica di una prima mail inviata al sito
www.scheggedicotone.com per chiedere informazioni sull'acquisto. E' stato un po' lungo e macchinoso riuscire ad averlo, e solo la mia testardaggine a insistere, sollecitandoli periodicamente, e l'argomento che mi ha sempre interessata, ha fatto sì che riuscissi a riceverlo per posta finalmente ieri.

Chi mi conosce, ma anche chi mi ha conosciuta attraverso il blog, sa che tengo molto alla laicità dello Stato e che le ingerenze della Chiesa sulla vita di tutti i cittadini italiani, compresi quelli non credenti o appartenenti ad altre religioni, per me è insopportabile. La religione è qualcosa che dovrebbe appartenere alla sfera molto privata di una persona e il papa dovrebbe rivolgersi unicamente a chi appartiene a quella religione senza interferire continuamente sulle leggi dello Stato. Sappiamo che così non è, almeno in Italia, e spesso questo si trasforma in fanatismo che, anche se blando, è comunque violento contro chi non la pensa come la Chiesa vorrebbe. Io ho un approccio molto razionale, pragmatico e analitico della realtà e della vita, non voglio convincere nessuno a non credere in qualcosa e vorrei che nessuno cercasse di convincere me del contrario.
Io ho sempre pensato alla morte, ma non in maniera negativa, solo essendo conscia che prima o poi (non subito eh, c'è tempo!) accadrà anche a me, come succederà a tutti: è l'unica cosa certa della vita! Ci si confronta presto, anche quando si è giovani, con il dolore per la scomparsa di una o più persone care e quello che ho imparato è che fa parte della vita e non bisogna evitarla non parlandone perché poi, quando arriva, non siamo preparati, non sappiamo come affrontarla e ci disperiamo. La familiarità invece, almeno con questa parola che spaventa tutti, credo sia necessaria per renderla inoffensiva ed esorcizzarla, liberarla di quel significato negativo che la caratterizza. Il funerale, specie per le persone più vicine al defunto, è qualcosa di fortemente oneroso e difficile da organizzare, perché ci sono mille cose da fare, e quindi riuscire a pensarci, scrivendo le proprie volontà o informandosi sulle varie tipologie di cerimonie funebri, quando si è ancora in vita faciliterebbe molto le cose, dopo, per chi resta. Questo documentario, che ho visto con molto interesse e attenzione, riguarda la sfera laica, civile, ma può essere un mezzo di riflessione utile anche per chi è credente.
il trailer
Cosa sanno gli italiani dei funerali laici?
LA SCHEDA DEL DOCUMENTARIO:
Organizzare un funerale ‘civile’ in Italia non è sempre semplice: nella maggior parte della città non esiste un luogo dignitoso dove svolgerli, alcuni pensano addirittura che non sia possibile celebrare un rito diverso da quello religioso e spesso, pur ritenendosi non-cattolici, non vedono altra alternativa a quella di recarsi in chiesa. Il documentario segue il percorso di tre ragazze che devono rispondere alla chiamata di soccorso della propria nonna: informarsi e organizzare per tempo un funerale ‘civile’. Inizia così un viaggio ironico e irriverente intorno al tema della morte. In primo luogo gli aspetti pratici che riguardano l’organizzazione di un funerale: dove si celebra un funerale ‘civile’? E cosa si fa quando in una città non esiste una "sala del commiato"? C’è una ritualità consolidata per i funerali civili? Esistono dei ‘cerimonieri laici’ che possano supportare i presenti durante lo svolgimento della funzione? A tutte queste domande cerca di rispondere il documentario attraverso interviste e testimonianze di personaggi famosi e di gente comune.
Se sono riuscita a incuriosirvi, il resto della scheda la potete leggere sul sito
www.scheggedicotone.com alla voce "documentari", in alto a destra.
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