Showing posts with label laicità. Show all posts
Showing posts with label laicità. Show all posts

May 1, 2011

Buon Primo Maggio, festa dei lavoratori!

Oggi si festeggiano i lavoratori e i loro diritti mai scontati, e si ricordano le sanguinose lotte e le numerose vittime che riuscirono, con il proprio sacrificio, a far vivere alle generazioni successive una vita più umana. A Roma, dal 1990, questa data si è sempre festeggiata in piazza San Giovanni con un grande concerto, organizzato dalle principali sigle sindacali, al quale partecipano numerosi ragazzi che vengono anche da fuori.





Quest'anno purtroppo, questa ricorrenza, totalmente laica e civile, sarà fortemente inquinata da un altro avvenimento deciso appositamente in questo giorno da quell'associazione a delinquere che è la chiesa cattolica (un intento vòlto a rovinare una delle poche feste laiche in cui il tentacolo della piovra religiosa ancora non è arrivato).

Ecco una foto emblematica delle nobili amicizie di chi verrà beatificato dalla chiesa:

 
 E qui un link (http://www.cristianesimo.it/controkarol.htm) tanto per non dimenticare chi è stato questo eccezionale personaggio.

March 6, 2011

8X1000. Quest'anno e i prossimi pensateci bene, firmate con la testa

Per una scelta consapevole e responsabile di come destinare i propri soldi e perché non possiate più dire: "Io non lo sapevo".







E non confondetevi con il 5X1000:

December 20, 2010

un Natale non religioso, ma sempre vissuto. Auguri a tutti!

Siamo finalmente arrivati all'ultima settimana prima dell'inizio delle feste natalizie. Io ho ancora un bel po' di cose da fare e spero di riuscirci prima del 24: questo fine d'anno è stato piuttosto vorticoso. Ne approfitto quindi adesso per scrivere questo post perché prevedo che non avrò molto tempo nei prossimi giorni, ma ci tenevo a fare a tutti voi i miei auguri più sentiti!

Riprendo un vecchio pezzo (trovato in rete) del giornalista Michele Serra su come festeggiare il Natale laicamente. Lo faccio "mio" perché lo condivido in pieno e volevo proporvelo:

"Una natività è davvero una bellissima cosa da celebrare. Specie in quest'epoca attempata e ripetitiva, nella quale rivolgere il pensiero al futuro pare un azzardo. C'è un sacco di gente, nel mondo, che continua a nascere ogni giorno. La maggior parte nasce povera, insicura e con prospettiva di benessere ben più risicate delle nostre. Nasce perchè si nasce, senza troppe domande, senza altra rassicurazione che quella - fondamentale - di essere vivi, di stare al mondo e di volerci restare. Se la tradizione del Natale è così forte e sentita anche in quelle case, come la mia, dove non si crede in Dio, è perchè il culto della natività ha una forza prorompente, universale, al di sopra delle nostre fragili opinioni. Si festeggia la vita che comincia, che ricomincia ogni anno. La si festeggia, per giunta, per mezzo di un bambino nato nudo e ramingo, scaldato dal fiato di due buone e grosse bestie, sola presenza povera in mezzo all'agio piuttosto imbarazzante nel quale siamo insediati. Da piccolo credevo che la Trinità fosse costituita da Gesù bambino, dal bue e dall'asinello. Tutto sommato ci credo ancora adesso". (Michele Serra)

Ecco. Per me il Natale è anche questo, e molto di più. Auguri a tutti voi.
 
 Roma, 15 dicembre 2010


 

September 15, 2010

Sia fatta la mia volontà, un documentario "civile"

Non mi ricordo più in che modo sono venuta a conoscenza di questo dvd ma un giorno a metà di giugno ho  la testimonianza sulla mia posta elettronica di una prima mail inviata al sito www.scheggedicotone.com per chiedere informazioni sull'acquisto. E' stato un po' lungo e  macchinoso riuscire ad averlo, e solo la  mia testardaggine a insistere, sollecitandoli periodicamente, e l'argomento che mi ha sempre interessata, ha fatto sì che riuscissi a riceverlo per posta finalmente ieri.


Chi mi conosce, ma anche chi mi ha conosciuta attraverso il blog, sa che tengo molto alla laicità dello Stato e che le ingerenze della Chiesa sulla vita di tutti i cittadini italiani, compresi quelli non credenti o appartenenti ad altre religioni, per me è insopportabile. La religione è qualcosa che dovrebbe appartenere alla sfera molto privata di una persona e il papa dovrebbe rivolgersi unicamente a chi appartiene a quella religione senza interferire continuamente sulle leggi dello Stato. Sappiamo che così non è, almeno in Italia, e spesso questo si trasforma in fanatismo che, anche se blando, è comunque violento contro chi non la pensa come la Chiesa vorrebbe. Io ho un approccio molto razionale, pragmatico e analitico della realtà e della vita, non voglio convincere nessuno a non credere in qualcosa e vorrei che nessuno cercasse di convincere me del contrario.

Io ho sempre pensato alla morte, ma non in maniera negativa, solo essendo conscia che prima o poi (non subito eh, c'è tempo!) accadrà anche a me, come succederà a tutti: è l'unica cosa certa della vita! Ci si confronta presto, anche quando si è giovani, con il dolore per la scomparsa di una o più persone care e quello che ho imparato è che fa parte della vita e non bisogna evitarla non parlandone perché poi, quando arriva, non siamo preparati, non sappiamo come affrontarla e ci disperiamo. La familiarità invece, almeno con questa parola che spaventa tutti, credo sia necessaria per renderla inoffensiva ed esorcizzarla, liberarla di quel significato negativo che la caratterizza. Il funerale, specie per le persone più vicine al defunto, è qualcosa di fortemente oneroso e difficile da organizzare, perché ci sono mille cose da fare, e quindi riuscire a pensarci, scrivendo le proprie volontà o informandosi sulle varie tipologie di cerimonie funebri, quando si è ancora in vita faciliterebbe molto le cose, dopo, per chi resta. Questo documentario, che ho visto con molto interesse e attenzione, riguarda la sfera laica, civile, ma può essere un mezzo di riflessione utile anche per chi è credente.

 
il trailer


Cosa sanno gli italiani dei funerali laici?


LA SCHEDA DEL DOCUMENTARIO:

Organizzare un funerale ‘civile’ in Italia non è sempre semplice: nella maggior parte della città non esiste un luogo dignitoso dove svolgerli, alcuni pensano addirittura che non sia possibile celebrare un rito diverso da quello religioso e spesso, pur ritenendosi non-cattolici, non vedono altra alternativa a quella di recarsi in chiesa. Il documentario segue il percorso di tre ragazze che devono rispondere alla chiamata di soccorso della propria nonna: informarsi e organizzare per tempo un funerale ‘civile’. Inizia così un viaggio ironico e irriverente intorno al tema della morte. In primo luogo gli aspetti pratici che riguardano l’organizzazione di un funerale: dove si celebra un funerale ‘civile’? E cosa si fa quando in una città non esiste una "sala del commiato"? C’è una ritualità consolidata per i funerali civili? Esistono dei ‘cerimonieri laici’ che possano supportare i presenti durante lo svolgimento della funzione? A tutte queste domande cerca di rispondere il documentario attraverso interviste e testimonianze di personaggi famosi e di gente comune.

Se sono riuscita a incuriosirvi, il resto della scheda la potete leggere sul sito www.scheggedicotone.com alla voce "documentari", in alto a destra.


Qui trovate alcune recensioni:



February 19, 2009

Religiolus, un documentario esilarante!


Com'è possibile che nel ventunesimo secolo molte persone altrimenti intelligenti possano credere che Adamo ed Eva siano stati cacciati dal Paradiso per colpa di un serpente parlante?

Già il titolo, fusione delle parole inglesi "religioso" e "ridicolo" (in italiano tradotto con un insignificante e neutro "Religiolus"), promette di scardinare credenze ben radicate!
Bill Maher compie un viaggio in tutto il mondo, partendo dall'America per toccare tutti i luoghi più emblematici per le maggiori religioni del mondo, alla ricerca della risposta alla sua domanda. In realtà è solo il pretesto per sfottere un po' di credenti e le loro superstizioni, sia quelle più note (il cristianesimo, l'ebraismo, l'islam) che quelle più esotiche. Particolarmente divertenti a mio avviso sono le interviste a quello che dice di essere la reincarnazione di Cristo e al capo della Chiesa della Cannabis. Di particolare impatto è l'utilizzo azzeccatissimo di immagini di repertorio e di canzoni per commentare alcuni passaggi delle interviste.
Il documentario si chiude con una chiamata a raccolta delle coscienze atee, per riaffermare la superiorità intellettuale del dubbio e per impedire che, come succede troppo spesso, a guidare il mondo sia della gente ignorante che pensa di avere tutte le risposte perché crede in un qualche dio.

(recensione, leggermente modificata, presa dal sito http://www.rerosso.it/) .