La Centrale Montemartini è stata il primo impianto pubblico di produzione di elettricità a Roma, sorto agli inizi del 1900 sulla Via Ostiense tra i Mercati Generali e la sponda sinistra del Tevere.
Il nuovo polo espositivo dei Musei Capitolini nella ex Centrale Termoelettrica Giovanni Montemartini, straordinario esempio di archeologia industriale riconvertito in sede museale, è nato nel 1997 con il trasferimento di centinaia di sculture in occasione della ristrutturazione di ampi settori del complesso capitolino.
Per liberare gli spazi del Museo del Palazzo dei Conservatori, Museo Nuovo e Braccio Nuovo mantenendo accessibili al pubblico le opere, è stata infatti allestita negli ambienti ristrutturati della centrale elettrica una mostra dal titolo “Le macchine e gli dei”, accostando due mondi diametralmente opposti come l'archeologia classica e l'archeologia industriale.
In un suggestivo gioco di contrasti accanto ai vecchi macchinari produttivi della centrale sono stati esposti capolavori della scultura antica e preziosi manufatti rinvenuti negli scavi della fine dell'Ottocento e degli anni Trenta del 1900, con la ricostruzione di grandi complessi monumentali e l’illustrazione dello sviluppo della città antica dall'età repubblicana fino alla tarda età imperiale.
un piccolo omaggio all'imperatore Adriano con il busto del suo amatissimo Antinoo...
...e per finire la statua secondo me più bella di tutta la collezione:
una musa, si ipotizza Polimnia (della pantomima e della danza,
ma anche della memoria, della geometria e della storia), raffigurata
in atteggiamento (insolito per una statua) sognante e pensoso.
Lo spazio ha ospitato e ospiterà anche mostre ed esposizioni di vario tipo ed è sede di concerti jazz che sono terminati a luglio ma che riprenderanno a settembre e che io sicuramente andrò a sentire.