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April 29, 2012

Il 28 aprile l'Italia ha cambiato strada

ma soprattutto mezzo di trasporto ...ed è stato bello essere presenti al cambiamento! 










March 16, 2010

La prossima domenica al CAE


Ogni terza domenica del mese la Città dell'Altra Economia, ospita l'iniziativa L'Altradomenica e Biomercato. Questa particolare 'città' si trova a Roma in Largo Dino Frisullo (Testaccio), nei locali e negli spazi del Campo Boario dell'ex mattatoio.

Per saperne di più:
http://www.altradomenica.org/index.php/cose-laltra-domenica

September 15, 2009

IL 22 SETTEMBRE TUTTI IN BICI E A PIEDI!


Il 22 settembre è la Giornata mondiale senza auto. Per chi abita nei piccoli centri urbani è più facile riuscire a fare a meno dell'automezzo ma le grandi città comportano spostamenti maggiori e spesso alcune zone non sono servite bene dai mezzi pubblici... tuttavia lancio questa sfida a tutti i metropolitani che usano l'auto giornalmente: per una volta lasciatela a casa insieme allo stress. Svegliatevi un po' prima la mattina, e provate a godervi la città a piedi, in bici o con i mezzi pubblici, cambiate prospettiva!

August 19, 2009

Ecco il primo cellulare a energia solare

La più importante azienda delle telecomunicazioni mobili del Kenya, la Safaricom, ha lanciato sul mercato "Simu ya Solar" il primo cellulare con ricarica a energia solare. Ma l'elemento ecosostenibile non si ferma a questo: l'apparecchio è stato anche costruito con materiali riciclati. Una vera rivoluzione in un paese in cui il sole è in abbondanza e spesso nelle zone rurali le prese elettriche scarseggiano se non sono del tutto inesistenti. E costa solo 28 euro!

(foto presa dal sito di Repubblica)

July 17, 2009

Il forno a energia solare


Ne aveva già parlato Marco nel suo blog 'Consumo Meno' un po' di tempo fa (qui il suo articolo: http://consumomeno.blogspot.com/2009/06/forno-solare-costruirlo-o-acquistarlo.html). Oggi ho trovato questo articolo sul sito di Repubblica e ve lo propongo volentieri:

Invenzioni: il forno a energia solare è l’idea più “verde” (di Alessio Balbi).
Costato cinque dollari salverà foreste e bambini. Il “Financial Times” premia i brevetti ecologici.

Chi l'ha detto che sostenibilità ambientale significa per forza investimenti miliardari e anni di ricerche? Con cinque dollari e un weekend di lavoro, un inventore norvegese trapiantato in Kenia ha costruito un forno a energia solare che ha il potenziale per salvare ettari di foreste e cambiare concretamente la vita di milioni di persone nei paesi in via di sviluppo. E ha guadagnato anche 75 mila dollari per trasformare la sua idea in un prodotto commerciale. Jon Bohmer, di Nairobi, ha vinto l'FT (Financial Times) Climate Change Challenge, ultimo di una serie di premi pensati per incentivare le innovazioni nel campo della sostenibilità ambientale.
Le idee di maggior successo sono spesso quelle presentate da inventori solitari e poveri di mezzi. L'anno scorso Shawn Frayne, un 28enne californiano, si è aggiudicato il Breakthrough Award della rivista Popular Mechanics presentando il Windbelt, un generatore eolico portatile più efficiente di quelli a turbina, pensato per alimentare le case dei poveri. Al posto delle ingombranti pale, il Windbelt ha una membrana che al passaggio dell'aria vibra tra due bobine. Oggi il giovane Shawn ha una sua azienda per la commercializzazione del dispositivo.
L'idea del norvegese Bohmer è ancora più semplice e affascinante. Si tratta di due scatole di cartone, infilate una nell'altra. Quella esterna è foderata di carta argentata, quella interna è dipinta di nero. Messo al sole, questo rudimentale forno si riscalda quel che basta per far bollire litri d'acqua e cuocere il pane. Il dispositivo può essere prodotto in qualunque scatolificio con costi irrisori, senza bisogno di modificare i macchinari. Una fabbrica di Nairobi già prevede di confezionarne due milioni e mezzo di esemplari in un mese. In termini pratici, la diffusione del forno solare potrebbe significare la salvezza per milioni di bambini africani che ogni anno muoiono per aver bevuto acqua infetta. Inoltre, abbattendo la necessità di legna, potrebbe ridurre il problema della deforestazione.
«Ci sono scienziati che lavorano per mandare la gente su Marte», dice Bohmer con una punta di orgoglio. «Io ho cercato qualcosa di più semplice e popolare». Bohmer ha battuto la concorrenza di altre trecento idee ammesse al concorso.
Tra i finalisti, un copriruota per furgoni e camion che, riducendo l'attrito, taglia del 2 per cento i consumi di carburante, e un nuovo tipo di tegola cava che rimpiazza i condizionatori espellendo l'aria calda dagli ambienti invece che pompando aria fredda all'interno. Il tentativo di diffondere forni solari nei villaggi africani va avanti da decenni, ma finora si è basato soprattutto sul fai-da-te. L'innovazione di Bohmer promette di espandere il progetto su scala industriale: «Saremo la Volkswagen dei forni solari», dice. L'invenzione è stata significativamente ribattezzata "Kyoto Box", in omaggio al protocollo sul taglio delle emissioni. Si calcola che, con il forno solare, una famiglia potrebbe produrre fino a due tonnellate di CO2 in meno ogni anno.

June 1, 2009

Nuova gestione del 'Bikesharing' a Roma

Dal 1° giugno 2009 la gestione è affidata ad Atac SpA, Agenzia per la mobilità del Comune di Roma.

Il servizio viene attuato grazie a 19 cicloposteggi e a 150 nuove biciclette. Per utilizzare il servizio è necessario iscriversi presso le biglietterie Atac autorizzate, alle fermate della Metro A Termini, Lepanto e Spagna, dove sarà possibile acquistare per l’importo di 5 euro la tessera elettronica (Smartcard). Per prelevare la bicicletta si accosta la tessera al lettore presente sulla colonnina, che sblocca la bici e comunica al sistema quale utente ha iniziato a utilizzare il servizio. Dopo l'uso, la bici può essere riconsegnata in qualunque postazione (non necessariamente in quella di partenza) esattamente eseguendo la stessa operazione: si ripassa la tessera sul lettore e si blocca il veicolo. Se alla riconsegna della bici non si trovano parcheggi liberi, si può telefonare al numero Unico Atac 06.57003, al quale si segnala la posizione in cui ci si trova e a questo punto il gestore comunica il cicloposteggio libero più vicino. La bicicletta dovrà essere restituita al termine dell'utilizzo in una postazione cicloposteggio, sempre entro un massimo di 24 consecutive.

L'obiettivo del Bike Sharing è quello di favorire spostamenti brevi all'interno della città, oltre che contribuire alla riduzione del traffico cittadino attraverso un sistema di condivisione del mezzo di trasporto, la bicicletta appunto. Il costo del servizio e’ pari a 50 centesimi di euro ogni mezz’ora.

Per maggiori informazioni: http://www.atac-bikesharing.it/

May 7, 2009

Che cos'è il PIEDIBUS?

Lo avevo letto un po’ di tempo fa e l’idea mi era piaciuta davvero tanto. Ora, con l’occasione che da maggio anche Ciampino (Roma) ha il suo “Piedibus”, vorrei farlo conoscere a chi non ne ha sentito ancora parlare.
Il “Piedibus” è uno scuolabus senza bus: è un autobus umano che va a piedi, formato da una carovana di bambini “passeggeri” che vanno a scuola in gruppo e accompagnati da due adulti, un “autista” davanti e un “controllore” che chiude la fila. E’ un’iniziativa che parte dal Nord Europa e che man mano si sta diffondendo in tutto il mondo e da qualche anno è arrivata anche qui in Italia. Le regioni più sensibili ai temi ambientali e che hanno già questo tipo di servizio sono come al solito quelle del nord Italia: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Toscana, Veneto, Sardegna e, da maggio, è arrivato timidamente anche nel Lazio, per ora in una sola località, Ciampino, a sud di Roma.

Per fare movimento
Imparare a circolare
Esplorare il proprio quartiere
Diminuire traffico e inquinamento
Insieme per divertirsi
Bambini più allegri e sicuri di sé
Un buon esempio per tutti
Svegliarsi per bene e arrivare belli vispi a scuola

Il Piedibus, come un vero autobus di linea, parte da un capolinea e seguendo un percorso stabilito raccoglie passeggeri alle “fermate” predisposte lungo il cammino, rispettando l’orario prefissato. Viaggia col sole e con la pioggia e ciascuno indossa un gilet rifrangente… Il Piedibus può nascere in ogni scuola dove ci siano genitori disponibili.

Per maggiori informazioni questo è il sito internet: http://www.piedibus.it/


April 27, 2009

Per chi proprio non riesce a smettere di fumare

Io non fumo e sono contraria alle sigarette perché sono dannose. Ma, per chi proprio non può farne a meno, limitare i danni forse può essere un buon compromesso: in un momento in cui si parla di prodotti naturali e agricoltura sostenibile, ecco un tabacco diverso dal solito.

Si tratta di un trinciato per sigarette, prodotto da Poschl Tabak (azienda tedesca) su licenza della Golden Blend Tobacco Company North Carolina. Questo è quello che c'è scritto sul pacchetto: Pueblo è una miscela tradizionale realizzata con tabacchi americani della Virginia, coltivati anche nelle riserve naturali, in condizioni ottimali, dagli indiani pellerossa d'America.

Questa miscela naturale di altà qualità contiene nicotina, come tutti i tabacchi. Tuttavia non sono stati aggiunti alla composizione additivi di alcun genere. Questo trinciato naturale per sigarette è stato prodotto in condizioni il più possibile naturali.